Storie

Coronavirus – Una nuova sfida per la società

I provvedimenti adottati dal Consiglio federale sono di ampia portata. Influenzano tutti gli ambiti della vita, creano incertezza e domande a cui non c'è risposta.

Per le imprese sollevano soprattutto questioni di tipo giuridico ed economico, ma anche domande relative alla salute e alla protezione dei lavoratori. Questa pagina dovrebbe darle una panoramica delle attuali informazioni della Confederazione e delle decisioni del Consiglio federale. Cerchiamo di fare in modo che questa pagina sia sempre aggiornata, tuttavia vista la situazione attuale non è sempre possibile. Contiamo quindi sulla vostra comprensione e buona volontà, anche nei confronti dei vostri collaboratori.

Sul sito ch.ch troverete una panoramica di tutte le informazioni fornite dalle autorità federali.

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP offre una panoramica e informa di continuo sui provvedimenti e sulle regole di comportamento. Siccome potrebbero essere modificate, consigliamo di consultare il sito regolarmente.

La SUVA ha una hotline (041 419 60 00, LU-VE 8:00-17:00) per domande inerenti alla protezione dei lavoratori sui cantieri. Ulteriori informazioni anche sul sito della SUVA.

Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca DEFR comprende informazioni inerenti alle ripercussioni economiche del coronavirus.

Sul sito della Segreteria di Stato dell'economia SECO si trovano informazioni riguardanti il pacchetto di misure per arginare le conseguenze economiche per le imprese.

Domande giuridiche

Dovere di assistenza e l'obbligo di continuare a versare il salario

Come datore di lavoro lei ha il dovere di assistenza nei confronti dei suoi collaboratori, significa che deve intraprendere delle misure per la protezione della loro salute. Ne fanno parte anche le raccomandazioni (cfr. sito dell'UFSP e relativa la campagna dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP inerenti all'auto-isolamento e auto-quarantena.

L'obbligo di continuare a versare il salario sussiste nei seguenti casi:

  • Chiusura delle scuole:
    Se il lavoratore deve occuparsi dei figli a causa della chiusura delle scuole decisa dal Consiglio federale il salario deve essere versato per un periodo limitato. Tuttavia il lavoratore deve organizzarsi per evitare assenze prolungate (cfr. punto 7 FAQ della SECO). Il concetto "periodo limitato" è attualmente in discussione. Infatti non è ancora chiaro se la Confederazione pagherà un indennizzo tramite l'indennità per perdita di guadagno.
     
  • Chiusura dell'azienda disposta dalle autorità:
    Quando un'azienda viene chiusa o messa in quarantena dalle autorità cantonali deve continuare comunque a versare il salario ai lavoratori (Motivazione: l'impresa deve sostenere un certo rischio d'esercizio ed economico). Tuttavia i lavoratori devono recuperare il tempo di lavoro "perso" a causa dell'obbligo di fedeltà (cfr. punto 19 FAQ della SECO).

     
  • Chiusura dell'azienda "volontaria":
    Se invece si decide di chiudere parzialmente o completamente l'attività, allora sussiste l'obbligo di continuare a versare il salario. I lavoratori non sono tenuti a recuperare il tempo di lavoro (cfr. punto 27 FAQ della SECO).
     
  • Ulteriori casi in cui il datore di lavoro deve versare il salario:
    - Il lavoratore si ammala in vacanza e non è in grado di viaggiare.
    - Il lavoratore si ammala di covid-19 durante le vacanze e non è in grado di viaggiare.
    - L'impresa deve chiudere a causa di problemi per mancate forniture.
    - Il lavoratore deve occuparsi di un figlio ammalato di covid-19.
    - Per precauzione lei spedisce a casa i lavoratori o chiude l'azienda.
    - Lei rifiuta le misure di protezione e l'uso di prescrizioni igieniche.

Nessun obbligo di continuare a versare il salario sussiste per contro nelle seguenti situazioni:

  • Limitazione dei trasporti pubblici o evitare l'uso dei trasporti pubblici:  
    Il Consiglio federale consiglia di evitare l'uso dei trasporti pubblici. Le aziende sono quindi incoraggiate a rendere possibile il telelavoro. Nel caso sia possibile (amministrazione pubblica, pianificazione, ecc.) allora sussiste l'obbligo di versare il salario. Non vi è tuttavia alcun obbligo di continuare a versare il salario nel caso in cui il lavoratore non riesca a raggiungere il posto di lavoro per eventuali restrizioni (cfr. punto 6 FAQ della SECO).
     
  • Chiusura della frontiera e luogo di residenza sotto quarantena:  
    A causa dei requisiti di legge non vi è alcun obbligo di continuare a versare il salario se il lavoratore non può presentarsi al lavoro a causa della chiusura della frontiera o della quarantena del luogo di residenza. L'assenza corrisponde a un'assenza giustificata. Si può presumere che questa venga discussa di nuovo nelle prossime settimane.
     
  • Il salario non è dovuto se:  
    - il lavoratore non può ritornare dalle vacanze, visto che le autorità locali non autorizzano gli espatri e chiudono le frontiere (causa di forza maggiore).
    - il lavoratore è una persona timorosa e si rifiuta di lavorare in via precauzionale per paura del contagio (rifiuto del lavoro).
    - il lavoratore per paura non manda il figlio all'asilo ma lo cura a casa e perciò manca dal lavoro.

Ulteriori risposte le trovate nel documento "FAQ Pandemia e aziende" della SECO.

Domande finanziarie

Pacchetto di aiuto

Il Consiglio federale ha messo a disposizione 10 miliardi per il lavoro ridotto e quale aiuto immediato all'economia. Affinché la sua azienda posso inoltrare la domanda, devono essere soddisfatte diverse condizioni: le trova pubblicate sul sito della SECO. Per ulteriori domande si rivolga agli enti cantonali preposti o alla cassa di disoccupazione.

Tra l'altro sono comprese:  

  • Liquidità per aiutare le imprese
    PMI esse devono ottenere rapido accesso ai crediti per sopperire alla mancanza di liquidità causata dal coronavirus. Le imprese colpite possono chiedere alle rispettive banche crediti transitori corrispondenti al massimo al dieci per cento della loro cifra d’affari annua o a 20 milioni di franchi al massimo. Occorre soddisfare alcuni criteri minimi (nello specifico l’azienda deve dichiarare di subire perdite di fatturato sostanziali in seguito alla pandemia di coronavirus). Crediti fino a 500 000 franchi, garantiti al 100 per cento dalla Confederazione, vengono erogati senza lungaggini burocratiche e in breve tempo. Il tasso d’interesse è fissato allo zero per cento. Il modulo per la richiesta di credito sarà disponibile sul sito covid19.easygov.swiss (da 26 marzo). Per crediti transitori d’importo superiore a 500 000 franchi valgono altre regole. Il Consiglio federale consente anche a PostFinance (nel senso di una misura limitata) di mettere a disposizione dei suoi clienti aziendali l’accesso a crediti fino a 500 000 franchi, senza incorrere in lungaggini burocratiche. Informazioni in merito si trovano nel comunicato stampa del Consiglio federale.
  • Estensione e semplificazione del lavoro ridotto
    Le modalità per l'indennità per lavoro ridotto (ILR) vengono estese. Può così essere corrisposta alle persone con un lavoro a tempo determinato, con un contratto interinale o per chi ha un contratto di tirocinio. Inoltre sarà semplificata. Informazioni dettagliate le trovate sul sito di lavoro.swiss
  • Indennità di perdita di guadagno per i dipendenti
    Hanno diritto all'indennità di perdita di guadagno i genitori che devono interrompere l'attività lavorativa per accudire i figli a seguito della chiusura delle scuole e le persone in quarantena ordinata dal medico. Le indennità sono corrisposte in analogia alla legislazione sulle indennità di perdita di guadagno. L'importo corrisponde all'80% del reddito e non può superare i CHF 196.- al giorno.
  • Fideiussioni per PMI 
    Alle PMI confrontate con ristrettezze finanziarie sono messi a disposizione da subito fino a 580 milioni di franchi sotto forma di crediti bancari garantiti.

Provvedimento nell’ambito della previdenza professionale

Il Consiglio federale ha inoltre deciso che i datori di lavoro saranno temporaneamente autorizzati ad attingere alle riserve dei contributi da essi accumulate per pagare i contributi della previdenza professionale dei loro dipendenti. I datori di lavoro potranno così superare più facilmente eventuali problemi di liquidità e i lavoratori non subiranno alcuna ripercussione: i datori di lavoro continueranno a detrarre dal salario dei loro dipendenti la quota dei contributi a carico dei lavoratori, come in tempi normali, e gli istituti di previdenza accrediteranno a questi ultimi la totalità dei contributi.

Indennità per lavoro ridotto

Il lavoro ridotto è uno strumento centrale per arginare le conseguenze economiche del coronavirus. È parte del sopraccitato pacchetto di misure. Le seguenti nuove misure sono:

  • Indennità per lavoro ridotto ai dipendenti con un contratto a tempo indeterminato e a coloro che sono al servizio di un’agenzia di lavoro interinale
  • Indennità per lavoro ridotto per persone con un contratto di tirocinio
  • Indennità per lavoro ridotto a coloro che occupano una posizione analoga a quella del datore di lavoro (per esempio in una Sagl)
  • Il termine di attesa per l’ILR è stato abolito
  • I lavoratori non devono più compensare le ore straordinarie prima di poter beneficiare dell’ILR.  
  • Nuove disposizioni urgenti per semplificare il trattamento delle domande e i versamenti dell‘ILR 

Indennità per perdita di guadagno

Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha adottato provvedimenti per attenuare le ripercussioni economiche dell’ulteriore diffusione del coronavirus sulle imprese e sui rispettivi dipendenti.  L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e le casse di compensazione stanno organizzando la procedura per la richiesta, l’accertamento e il pagamento dell’indennità.

Informazioni sull'indennità, l'idoneità e la registrazione sono disponibili sul sito web del UFAS.

Sospensione delle esecuzioni

A causa della situazione straordinaria, il Consiglio federale ha fatto uso della sua competenza decidendo la sospensione delle esecuzioni. Durante la sospensione ai debitori non possono essere notificati atti esecutivi.

Questa misura intende garantire l'attuazione uniforme del diritto in materia di esecuzione in tutta la Svizzera. La sospensione si applica dal 19 marzo alle ore 7 fino al 4 aprile 2020 a mezzanotte. Subito dopo iniziano le ferie dell'esecuzione disposte per legge. Queste hanno lo stesso effetto e durano fino al 19 aprile 2020.

Suva: Proroga del termine di pagamento

Considerati gli elevati oneri economici e di personale che le aziende assicurate devono sostenere a causa dell'epidemia di coronavirus, la Suva rinuncia con effetto immediato alla riscossione di interessi di mora per ritardato pagamento. Inoltre non vengono spediti solleciti o avviate esecuzioni.

Queste misure sono per ora in vigore fino al 30 giugno 2020 e saranno prorogate a seconda degli sviluppi dell'attuale situazione eccezionale. Anche al termine del periodo di sospensione la Suva proporrà ai propri assicurati, nei limiti delle disposizioni di legge, delle modalità di pagamento realistiche e adeguate.

Facilitazione del pagamento nell’ambito delle tasse e dei tributi

A causa dell’attuale «situazione straordinaria», il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha adottato misure anche nell’ambito delle tasse e dei tributi, decidendo di rinunciare temporaneamente alla riscossione degli interessi di mora.

In virtù di queste misure, dal 20 marzo 2020 al 31 dicembre 2020 non è dovuto alcun interesse di mora in caso di pagamento tardivo dell’imposta sul valore aggiunto, di speciali imposte sul consumo, di tasse d’incentivazione e tributi doganali. L’imposta preventiva e le tasse di bollo sono escluse da questa rinuncia agli interessi di mora. Di conseguenza, per queste imposte l’interesse di mora previsto per legge sugli importi pagati in ritardo è tuttora dovuto.

Per l’imposta federale diretta la rinuncia agli interessi di mora si applica dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2020.

Le altre disposizioni vigenti rimangono invariate. In particolare devono essere rispettati i termini stabiliti per la riscossione delle imposte. Le leggi fiscali prevedono però agevolazioni per i pagamenti. Qualora il pagamento entro il termine stabilito dovesse essere particolarmente gravoso, su domanda l’autorità fiscale può accordare una proroga del termine o pagamenti rateali.

Se per motivi rilevanti non è stato possibile rispettare un termine, l’autorità fiscale può ristabilire su domanda un altro termine.

Per evitare casi di rigore, l’AFC interpreterà tali disposizioni con grande tolleranza. In considerazione della durata incerta dell’attuale «situazione straordinaria», l’AFC non può però sospendere i suoi lavori. Continuerà quindi a emettere decisioni che comporteranno la fissazione di termini legali. Anche l’invio di solleciti, diffide e fatture per il pagamento degli interessi (tenendo conto degli attuali tassi d’interesse) non verrà sospeso.

L’AFC prenderà tutte le misure necessarie affinché il disbrigo dei procedimenti fiscali possa svolgersi senza ostacoli anche nella situazione attuale. Potete continuare a presentare le vostre richieste, anche per e-mail.

Proroga del termine per il pagamento delle pigioni di locali d’abitazione o commerciali

Viste le circostanze attuali, aumenta fortemente il rischio di mora nel pagamento delle pigioni di locali d’abitazione o commerciali e, di conseguenza, quello di ingiunzioni e disdette. Per ridurre le tensioni, il Consiglio federale proroga ora da 30 a 90 giorni il termine previsto all’articolo 257d capoverso 1 del Codice delle obbligazioni (CO) per i locali d’abitazione o commerciali in mora nel pagamento a causa dei provvedimenti ordinati dalle autorità per combattere il coronavirus. La proroga del termine vale per le pigioni e le spese accessorie che giungono a scadenza nel periodo compreso tra il 13 marzo e il 31 maggio 2020. Alle stesse condizioni viene prorogato da 60 a 120 giorni il termine di pagamento di «fitti» scaduti previsto all’articolo 282 capoverso 1 CO. Informazioni in merito si trovano nel comunicato stampa del Consiglio federale.

Domande relative alla salute aziendale

Così ci proteggiamo!

Si assicuri che i suoi collaborati applichino le raccomandazioni della campagna UFSP "Così ci proteggiamo! Le semplici regole di comportamento e di igiene permettono di contenere la diffusione del coronavirus, esse sono:

  • Lavarsi accuratamente le mani.
  • Evitare le strette di mano.
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito.
  • Tenersi a distanza.
  • Novità: restare a casa.
  • Prima di andare dal medico o al pronto soccorso annunciarsi sempre per telefono.

Oltre alle regole sopraccitate raccomandiamo di disinfettare regolarmente gli attrezzi, le maniglie delle porte, i corrimano delle scale e i veicoli. Da evitare anche cibi non confezionati o non lavabili in aree comuni (biscotti, noccioline, ecc.). Trascorrete le pause caffè o il pranzo insieme, ma mantenete la necessaria distanza. Tenete presente la distanza anche durante le riunioni o nella scelta della relativa sala. 

Ulteriori raccomandazioni le trova sul nostro promemoria per l'applicazione delle regole di comportamento e di igiene in azienda.

Rispetti le raccomandazioni e si assicuri che anche i suoi collaboratori, i colleghi e gli apprendisti le rispettino.

Persone particolarmente a rischio

Come datore di lavoro lei deve proteggere le persone particolarmente a rischio (cfr. Raccomandazioni per il mondo del lavoro dell'UFST). Si tratta delle persone con più di 65 anni o chi soffre di una patologia pregressa come ipertensione arteriosa, diabete, malattie cardiovascolari, malattie croniche delle vie respiratorie, sistema immunitario debole (immunosoppressione) e cancro. Ai sensi dell'art. 10c dell'ordinanza 2 COVID-19 (stato 21.03.2020) i datori di lavoro permettono ai lavoratori particolarmente a rischio di adempiere da casa i loro obblighi lavorativi. Se questo non fosse possibile le attività lavorative possono essere svolte sul posto di lavoro usuale ma i datori di lavoro sono obbligati a garantire, mediante idonei provvedimenti organizzativi e tecnici, il rispetto delle raccomandazioni della Confederazione concernenti l'igiene e il distanziamento sociale. Se non fosse possibile il lavoratore deve essere posto in congedo.

Anche se sussiste la possibilità di impiegare le persone particolarmente a rischio applicando tutte le regole, raccomandiamo di porle in congedo. Come datore di lavoro responsabile adempie così alla suo dovere di assistenza e aiuta questo gruppo di persone nell'applicazione delle raccomandazioni della Confederazione ("Restare a casa").

Istruzioni del UFSP su auto-isolamento e auto-quarantena

A causa del forte aumento di casi di COVID-19 in Svizzera, vi è una maggiore probabilità che una persona affetta da una malattia respiratoria sia stata contagiata dal nuovo coronavirus.

In caso di sintomi di un'infezione respiratoria acuta, che può essere causata dal nuovo coronavirus (SARSCoV-2), o in caso di una malattia confermata mediante test di laboratorio, il ricovero non è necessario perché la condizione generale è buona. D'altra parte, l'isolamento in casa per almeno 10 giorni è necessario per evitare che altre persone siano contagiate.

Le persone che vivono nella stessa casa o che hanno contatti intimi devono essere messe in quarantena a casa (autoquarantena). Anche questo dura almeno 10 giorni dal momento dell'isolamento del malato. L'autoquarantena impedisce la trasmissione del virus a persone appartenenti alla stessa famiglia e alla stessa popolazione.

Promemoria del SECO su COVID-19 - Obbligo di diligenza del datore di lavoro

La SECO e l'USFP hanno elaborato un nuovo promemoria per informare i datori di lavoro sull'applicazione dei loro obblighi e la protezione della salute nel contesto dell'attuale epidemia. Visto l'art. 6 della legge sul lavoro (LL) il datore di lavoro deve prendere tutti i provvedimenti necessari alla tutela dei lavoratori. Deve prendere tutti i provvedimenti realizzabili secondo lo stato della tecnica e adeguati alle condizioni d'esercizio. A causa del dilagare di questa pandemia deve inoltre assicurarsi di rispettare e applicare durante il lavoro le prescrizioni del Consiglio federale e dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Il nuovo documento si riferisce a situazioni lavorative in cui i collaboratori hanno rare occasioni di venire in contatto con persone infette. In altre situazioni lavorative, ambito sanitario, potrebbero essere necessarie delle misure più rigorose e impegnative.

Raccomandazioni generali

L'ufficio federale della sanità pubblica UFSP raccomanda ai datori di lavoro:  

  • essere tolleranti nella richiesta del certificato medico e chiederlo non prima del quinto giorno.
  • informare i collaboratori sulle misure di protezione personali e riferite al posto di lavoro, che devono essere adattate all'ordinanza e alle raccomandazioni.
  • consentire ai collaboratori di non viaggiare più sui mezzi pubblici nelle ore di punta.
  • concedere ai dipendenti orari di lavoro il più flessibili possibile e consentire il telelavoro.
  • attivare immediatamente il sistema di gestione della continuità operativa (Business Continuity Management, BCM). Come base sono disponibili il Manuale per la preparazione aziendale (Piano pandemico) e le FAQ della SECO

Domande sul lavoro nei cantieri e in azienda

Lavoro nei cantieri

Il Consiglio federale si è espresso contro una chiusura generale dei cantieri e dell'industria. Visto l'art. 7d dell'ordinanza 2 COVID-19 le raccomandazioni dell'Ufficio federale per la sanità pubblica devono essere rispettate. Soprattutto il numero delle persone presenti nei cantieri o nelle aziende ed evitare gli assembramenti di più di 5 persone. Per l'applicazione di queste direttive la SECO ha pubblicato una lista di controllo.

La SUVA ha una hotline (041 419 60 00, LU-VE 8:00-17:00) per domande inerenti alla protezione dei lavoratori sui cantieri. Ulteriori informazioni anche sul sito della SUVA.

Lavori di assistenza tecnica o in azienda

Fino a che il Cantone non dispone diversamente, può eseguire il suo lavoro come di consueto, tuttavia il negozio deve essere chiuso.

Riparazioni presso clienti privati possono essere effettuate. In questi casi raccomandiamo di contattare telefonicamente il cliente in anticipo. Chiarisca se la riparazione è veramente necessaria o se può essere posticipata. Chiarisca inoltre se il cliente fa parte di un gruppo a rischio. Se è il caso faccia particolarmente attenzione. Mantenga sempre la distanza sociale (il cliente può attendere in un altro locale). Il rapporto firmato va consegnato al cliente solo dopo aver lavato o disinfettato le mani e il cliente deve firmarlo con una penna sua. 

Raccomandiamo inoltre di disinfettare regolarmente tutti gli attrezzi di lavoro, i veicoli, le superfici di lavoro, ecc.

Ulteriori informazioni le trovate su "Domande per la protezione della salute in azienda"

FAQ del ESTI

L'ESTI ha pubblicato delle FAQ su domande relative al virus corona. Questi saranno continuamente integrati e aggiornati. Poiché la situazione può cambiare regolarmente e l'ESTI deve rimanere agile, le correzioni sono inevitabili. Pertanto le FAQ devono essere visitate regolarmente. Potete trovare le FAQ direttamente sul sito web dell'ESTI.

In casi eccezionali sono possibili ulteriori messure nei Cantoni

Se a causa della situazione epidemiologica sussiste un pericolo particolare per la salute della popolazione, il Consiglio federale può autorizzare un Cantone a ordinare la temporanea limitazione o cessazione delle attività di interi settori dell'economia. Le aziende che plausibilmente attuano i provvedimenti concernenti l'igiene e il distanziamento sociale possono tuttavia continuare a esercitare la loro attività. Un Cantone può presentare una domanda di autorizzazione se, anche dopo aver fatto ricorso al sostegno di altri Cantoni, non dispone più di sufficienti capacità nell'assistenza sanitaria, se è altamente probabile che i settori economici interessati non siano in grado di attuare i provvedimenti di prevenzione prescritti e se il loro funzionamento è compromesso perché vengono a mancare i lavoratori frontalieri. Le parti sociali devono inoltre approvare la decisione del Cantone e devono essere garantiti sia l'approvvigionamento della popolazione con beni d'uso quotidiano sia l'approvvigionamento delle strutture sanitarie. Se i provvedimenti adottati vanno oltre quanto autorizzato dal Consiglio federale, decade per il Cantone il diritto all'indennità per lavoro ridotto della Confederazione. All'origine di questa regolamentazione vi è la decisione del Cantone Ticino di chiudere per un periodo limitato le aziende e i cantieri. Informazioni in merito si trovano nel comunicato stampa del Consiglio federale.

Domande relative alla PQ

PQ 2020

I lavori inerenti alla procedura di qualificazione, coordinati a livello nazionale e adattati alle circostanze, sono in pieno svolgimento.

Il COVID-19 influisce anche sulla procedura di qualificazione della formazione professionale di base. Nonostante la situazione le persone in formazione devono poter completare, come negli anni precedenti, il tirocinio con un attestato federale di capacità. I partner della formazione professionale si sono accordati lo scorso 19 marzo per una procedura comune.

Attendiamo un risultato definitivo sulla procedura a livello nazionale entro il prossimo 3 aprile. Di conseguenza aspettiamo che la procedura sia definita a livello nazionale prima di pubblicare le raccomandazioni sul nostro sito e inviarle ai capiperito.