Imprese pubbliche

EIT.swiss si adopera per un’equa concorrenza tra imprese pubbliche e libero mercato.

Servizio pubblico

Anche le imprese pubbliche o parastatali sono confrontate a cambiamenti ambientali. Per fare un esempio, la Posta ha dovuto constatare che l’invio di lettere diminuisce di anno in anno, conseguenza questa dell’incremento dell’uso dei media elettronici. Tra il 2013 e il 2017 il numero di lettere indirizzate si è ridotto di 250 milioni e il relativo calo della cifra d’affari ha potuto essere solo in parte compensato con il crescente volume dei pacchi. Tuttavia, nel quadro del servizio pubblico, la Posta è costretta a mantenere una fitta rete di uffici postali e così all’impresa pubblica non è restato altro che rivolgersi ad altri mercati. Oggi, ogni ufficio postale è anche una piccola cartoleria. Talvolta i postini si trovano addirittura a fare le veci del montatore installando direttamente l’elettrodomestico appena consegnato. Altre imprese statali o parastatali si rivolgono verso nuovi campi d’attività per contrastare le perdite nei loro ambiti tradizionali, dovute al garantismo del servizio pubblico. Da citare è l’alleanza nell’ambito della pubblicità tra Ringier e la SRF o gli affari immobiliari delle FFS.

Vantaggi della concorrenza

La partecipazione ai concorsi delle imprese statali è problematica in particolare per i settori composti in maggioranza da PMI. C’è il pericolo che tramite sussidi trasversali o l’accesso a dati governativi ne risulti una distorsione concorrenziale. Inoltre queste imprese dispongono di garanzie statali esplicite, che proprio in caso di una richiesta di credito le consentirebbero condizioni favorevoli.
In Parlamento la distorsione concorrenziale indotta da imprese pubbliche è da tempo in discussione. Nel dicembre 2017 la Confederazione ha pubblicato un rapporto parlamentare (Po. 15.3880, Schilliger (PLR, LU)) che affronta la tematica delle pari condizioni in materia di concorrenza. Vi viene asserito che in fin dei conti tra imprese pubbliche e private regna la neutralità concorrenziale e solo in singoli casi se ne presenta una distorsione. Una parte del Parlamento respinge queste asserzioni tramite due iniziative parlamentari (Iv. Pa. 17.517 Fournier (PPD, VS) e Iv. Pa. 17.518 Schilliger (PLR, LU)) che prevedono che la Commissione della concorrenza (COMCO) sia incaricata di sorvegliare questi vantaggi scorretti. Nel quadro della revisione totale del diritto sugli appalti pubblici LAPub (17.019) si è discusso se anche gli acquisti delle imprese pubbliche e parastatali vi debbano sottostare, in modo da compensarne i vantaggi. La maggioranza del Consiglio non ha accolto la proposta. In linea di massima è chiaro che ci vogliono pari condizioni per tutti i partecipanti sul mercato. Questo significa che Confederazione e Cantoni devono prestare maggior attenzione al comportamento sul mercato delle imprese statali.

Richieste

  • EIT.swiss chiede delle barriere legislative per lo sfruttamento dei vantaggi nonché una regolamentazione relativa alla trasparenza nella politica energetica. Il mantenimento della neutralità nei finanziamenti e la proibizione di sussidi trasversali.
  • EIT.swiss chiede che in una prossima revisione, gli acquisti delle imprese pubbliche e parastatali siano subordinate alla LAPub.